( Chiedo scusa se parlo di Utopia… )

Giulio D’Agnello

marzo 13th, 2009 by Gian Luigi Ago


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Compie i primi passi nella musica sotto la guida dei maestri latino-americani P. Baladàn Gadea e M. Pino Rodriguez, con i quali effettuerà diversi concerti su tutto il territorio nazionale. La musica popolare latinoamericana resterà per un decennio il suo principale campo di interesse, sviluppando la conoscenza e la pratica dei tanti strumenti insieme a Stefano Macrillò, fonda il gruppo Mediterraneo, con il quale si rende interprete di numerosi interventi in prestigiose sedi di spettacolo nazionale ed internazionale: dal Piccolo Teatro di Milano al Maschio Angioino di Napoli, dal Teatro Romano di Fiesole e l’Auditorium Flog di Firenze al “Classico” di Roma, alle piazze e teatri di tutta Italia e ai tour in Germania Svizzera, Austria, Spagna, Slovenia, Croazia. Dal 1991 partecipa in modo quasi permanente al “Folkest”, la più prestigiosa kermesse di musica etnica in Italia, che si svolge ogni anno in Friuli. Nel 1992 si afferma con i Mediterraneo nel concorso “I migliori dell’anno”, indetto dalla rivista “Chitarre”, piazzandosi al 5° posto assoluto alle spalle di gruppi quali i Tazenda, Musicanova e Nuova Compagnia di Canto Popolare.

In campo concertistico collabora con Otello Profazio con il quale ha effettuato un tour del centro-sud nel 1999 e negli anni precedenti partecipa a concerti con Alfio Antico e Tony Cercola. Da ricordare l’edizione 1992 di Folkest quando aprì con Mediterraneo il concerto di Joan Baez. In campo teatrale, oltre a partecipare ai primi lavori del Teatro del Carretto di Lucca, partecipa a spettacoli con Giorgio Albertazzi, Massimo Salvianti ed altri fino alla collaborazione stabile con Romano Battaglia con il quale firmerà lo spettacolo “Ho incontrato la vita in un filo d’erba”, tratto dall’omonimo libro di grande successo dello scrittore versiliese. In campo cinematografico presta i suoni al compositore F. De Robertis per il quale interpreta le colonne sonore di “S.P.Q.R.” e  “Selvaggi” di C. Vanzina. Nel 1998 ricerca ed interpreta con A. Giannini le musiche tradizionali inserite in “A woman of the north”, coproduzione italo-olandese con A. Haber, M. Ghini e P. Villoresi per la regia di F. Weisz.

Poche e selezionate le apparizioni televisive e radiofoniche tra le quali ricordiamo un “Hot Line” di Videomusic dedicato ai Mediterraneo. Le sue musiche sono interpretate da diversi gruppi nordeuropei. Molte anche le riviste specializzate che scrivono su “Mediterraneo”: dall’inglese “Folkroots” a “Folkbulletin”, da “Musica e dischi” a “Chitarre”, oltre a tutte le principali testate di quotidiani nazionali. Molti anche i colleghi illustri che scrivono buone impressioni su “Mediterraneo”: Irio De Paula, Roberto Ciotti, Corrado Sfogli, Antonello Ricci, Eugenio Bennato, Giorgio Conte.

In campo discografico dopo i primi “Mediterraneo” e “Con Sentimento” (1986) e “Canto Lunare” (live 1990) approda prima alla Ribium con “Dune” (1994) e poi a “Canti Randagi” (Bmg 1995), la compilation dedicata a Fabrizio De Andrè ed interpretata dai migliori gruppi etno italiani ed ospiti stranieri. Vale la pena di ricordare il doppio concerto di presentazione di questo disco al Piccolo Teatro di Milano insieme a Peppe Barra ed ai friulani della Sedon Salvadie. E’ presente inoltre in “Thapsos” di Riccardo Tesi e Banditaliana (ed Il Manifesto 2000) e lavora in modo continuativo come turnista e arrangiatore per diversi studi di incisione. Fonda nel 1997 con il cantante Alfonso De Pietro il progetto “Napulè” con il quale ripropone in applauditissimi recital la canzone napoletana rivisitata con spirito moderno. Diplomato con il massimo dei voti all’Istituto Superiore delle Arti con una tesi sulla Storia dello Spettacolo, ha inoltre partecipato a molti incontri e seminari tenuti da Alirio Diaz, Franco Mussida, Tullio de Piscopo, Roberto De Simone, Dario Fo. Tiene un corso di Storia della canzone italiana presso la scuola per stranieri “Koinè” di Lucca ed insegna nel Laboratorio di Musica Etnica attivo presso l’Istituto Musicale “L. Boccherini” di Lucca. E’ nella direzione artistica della stagione concertistica “Estate in Villa” (Lucca-Villa Bottini) e direttore artistico di stagioni musicali del Teatro Accademico di Bagni di Lucca. E’ infine da diversi anni il responsabile del settore cultura del comitato provinciale AICS di Lucca.

Negli ultimi tempi si dedica alla riproposizione di brani del Teatro Canzone di Giorgio Gaber e Sandro Luporini (vedi al proposito biografia di Stefano Paiusco, con cui collabora al progetto). Inoltre sta proponendo dei concerti da solista sulla “canzone d’autore”. mpie i primi passi nella musica sotto la guida dei maestri latino-americani P. Baladàn Gadea e M. Pino Rodriguez, con i quali effettuerà diversi concerti su tutto il territorio nazionale. La musica popolare latinoamericana resterà per un decennio il suo principale campo di interesse, sviluppando la conoscenza e la pratica dei tanti strumenti insieme a Stefano Macrillò, fonda il gruppo Mediterraneo, con il quale si rende interprete di numerosi interventi in prestigiose sedi di spettacolo nazionale ed internazionale: dal Piccolo Teatro di Milano al Maschio Angioino di Napoli, dal Teatro Romano di Fiesole e l’Auditorium Flog di Firenze al “Classico” di Roma, alle piazze e teatri di tutta Italia e ai tour in Germania Svizzera, Austria, Spagna, Slovenia, Croazia. Dal 1991 partecipa in modo quasi permanente al “Folkest”, la più prestigiosa kermesse di musica etnica in Italia, che si svolge ogni anno in Friuli. Nel 1992 si afferma con i Mediterraneo nel concorso “I migliori dell’anno”, indetto dalla rivista “Chitarre”, piazzandosi al 5° posto assoluto alle spalle di gruppi quali i Tazenda, Musicanova e Nuova Compagnia di Canto Popolare.

In campo concertistico collabora con Otello Profazio con il quale ha effettuato un tour del centro-sud nel 1999 e negli anni precedenti partecipa a concerti con Alfio Antico e Tony Cercola. Da ricordare l’edizione 1992 di Folkest quando aprì con Mediterraneo il concerto di Joan Baez. In campo teatrale, oltre a partecipare ai primi lavori del Teatro del Carretto di Lucca, partecipa a spettacoli con Giorgio Albertazzi, Massimo Salvianti ed altri fino alla collaborazione stabile con Romano Battaglia con il quale firmerà lo spettacolo “Ho incontrato la vita in un filo d’erba”, tratto dall’omonimo libro di grande successo dello scrittore versiliese. In campo cinematografico presta i suoni al compositore F. De Robertis per il quale interpreta le colonne sonore di “S.P.Q.R.” e  “Selvaggi” di C. Vanzina. Nel 1998 ricerca ed interpreta con A. Giannini le musiche tradizionali inserite in “A woman of the north”, coproduzione italo-olandese con A. Haber, M. Ghini e P. Villoresi per la regia di F. Weisz.

Poche e selezionate le apparizioni televisive e radiofoniche tra le quali ricordiamo un “Hot Line” di Videomusic dedicato ai Mediterraneo. Le sue musiche sono interpretate da diversi gruppi nordeuropei. Molte anche le riviste specializzate che scrivono su “Mediterraneo”: dall’inglese “Folkroots” a “Folkbulletin”, da “Musica e dischi” a “Chitarre”, oltre a tutte le principali testate di quotidiani nazionali. Molti anche i colleghi illustri che scrivono buone impressioni su “Mediterraneo”: Irio De Paula, Roberto Ciotti, Corrado Sfogli, Antonello Ricci, Eugenio Bennato, Giorgio Conte.

In campo discografico dopo i primi “Mediterraneo” e “Con Sentimento” (1986) e “Canto Lunare” (live 1990) approda prima alla Ribium con “Dune” (1994) e poi a “Canti Randagi” (Bmg 1995), la compilation dedicata a Fabrizio De Andrè ed interpretata dai migliori gruppi etno italiani ed ospiti stranieri. Vale la pena di ricordare il doppio concerto di presentazione di questo disco al Piccolo Teatro di Milano insieme a Peppe Barra ed ai friulani della Sedon Salvadie. E’ presente inoltre in “Thapsos” di Riccardo Tesi e Banditaliana (ed Il Manifesto 2000) e lavora in modo continuativo come turnista e arrangiatore per diversi studi di incisione. Fonda nel 1997 con il cantante Alfonso De Pietro il progetto “Napulè” con il quale ripropone in applauditissimi recital la canzone napoletana rivisitata con spirito moderno. Diplomato con il massimo dei voti all’Istituto Superiore delle Arti con una tesi sulla Storia dello Spettacolo, ha inoltre partecipato a molti incontri e seminari tenuti da Alirio Diaz, Franco Mussida, Tullio de Piscopo, Roberto De Simone, Dario Fo. Tiene un corso di Storia della canzone italiana presso la scuola per stranieri “Koinè” di Lucca ed insegna nel Laboratorio di Musica Etnica attivo presso l’Istituto Musicale “L. Boccherini” di Lucca. E’ nella direzione artistica della stagione concertistica “Estate in Villa” (Lucca-Villa Bottini) e direttore artistico di stagioni musicali del Teatro Accademico di Bagni di Lucca. E’ infine da diversi anni il responsabile del settore cultura del comitato provinciale AICS di Lucca.

Ha realizzato insieme a Gian Luigi Ago lo spettacolo “In direzione ostinata e contraria” recital su Fabrizio De Andrè con canzoni del cantautore genovese e monologhi e interventi di Gian Luigi Ago.

Negli ultimi tempi si è dedicato alla riproposizione di brani del Teatro Canzone di Giorgio Gaber e Sandro Luporini . Con quest’ultimo sta realizzando un CD di brani con testi di Luporini e musiche di D’Agnello. Inoltre sta proponendo dei concerti da solista sulla “canzone d’autore”.


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